venerdì 22 marzo 2013

AnimaJazzDiSezuan



L’anima jazz di Sezuan
 


Luca Marsetti
Progetto soliloquiomusicoteatrale

(2011-2013)




Premessa

Un mix di musica e teatro che prende spunto da un fatto fortuito realmente accaduto: alla sorpresa di scoprire oltre al cd ordinato in America tramite eBay, come “omaggio” un libro fotografico scritto in italiano, su un’opera di Bertolt Brecht e messa in scena a Milano nel ‘57 da Giorgio Strehler, nasce la curiosità di leggere l’opera teatrale, da qui il recupero del testo originale, la lettura…

 

Scenografia

Al centro della scena un tavolo su cui mettere ben in vista l’impianto stereo, con le casse ai lati, rivolte verso gli spettatori. Mettere la cassetta con i dischi vicino al lettore cd.
Una panca su uno dei due lati della scena, a bordo palco. Sulla panca un pc portatile, chiuso.
Dietro lo stereo un telo bianco per la proiezione delle immagini (copertine dei CD, fotografie dell’opera teatrale, alcune immagini inerenti il monologo, le poesie di Brecht).  
N.B.: l’utilizzo del giradischi per alcuni pezzi consentirebbe una maggiore gestualità …
Se possibile un preamplificatore ed un finale valvolari, altrimenti modificare il testo in base ai componenti utilizzati … (parte {…} a pag.7).

 

Adattabilità

Teatro: si potrebbe far recitare ogni scena ad un attore diverso o comunque suddividerle tra più attori (maggiore movimento sulla scena). Una voce fuori campo per le poesie di Brecht.
Spettacolo musicale: sostituzione dei dischi con una jazz band (pianoforte, batteria contrabbasso, tromba, sax, voce), cercando di riprodurre se non tutti almeno alcuni brani. Per il confronto basterebbe far eseguire lo stesso brano da due trombettisti diversi.
Lettura - ascolto: è sempre un’esperienza interessante la lettura e l’ascolto, a volte separate, a volte sovrapposte ma è anche un invito a tutti per modificare la lista dei pezzi e proporne altri, per “vivere” una propria avventura, una ricerca personale del testo nascosto…
Potrebbe esserci un'Anima Rock di Sezuan o anche Rap, l'importante è creare un collegamento con il testo!
Infatti non ho scelto i 10 migliori brani musicali ma 10 brani che secondo me hanno un senso con il soliloquio: per questo è importante che la musica sia a volte di sottofondo e a volte attore principale!


Ringraziamenti

Uno particolare all’ignoto amico americano che gestisce il negozio virtuale ENCORE Books and Records, che con il suo generoso gesto mi ha dato lo stimolo di scrivere queste cose: mi sono divertito, ho viaggiato tra le note, ho incrociato le esperienze di altri e ho portato a casa un tesoro... dei piccoli pezzi di legno!
E questo mi basta. Questa è stata la scintilla, ma se non avessi incontrato prima questi amici…
A Danilo che per primo mi ha fatto riscoprire una passione dimenticata.
A Fabio per i suoi preziosissimi consigli audio che mi hanno portato ad avere l’impianto attuale.
A Dino, per le bellissime serate musicali a casa sua e per i dischi imperdibili che mi ha fatto conoscere.

 
Introduzione alle scene


Il confronto: la passione per la musica e la passione per l’impianto: due piatti della stessa bilancia. Si propone un confronto tra due brani per “pesare” quello che ci coinvolgerà maggiormente …
Durante le prove casalinghe, mi sono accorto di un certo “imbarazzo” iniziale da parte degli amici a cui veniva richiesto di ascoltare i due pezzi del confronto, come se da spettatori si diventasse improvvisamente attori, dovendo assumere una “posa” di ascolto che difficilmente abbiamo, forse perché siamo abituati a sentire la musica al volo, facendo altro, oppure da soli. Da qui una certa paura inconscia a provare qualcosa di diverso, di sconosciuto, come ascoltare insieme ad altri, condividendo delle emozioni che spesso ci teniamo solo per noi.

eBay: è un tassello della storia, tutto nasce dal voler fare un regalo ad un amico. Concetto della collezione, della qualità, ma anche della condivisione.
Radio Capital: tra l’ordine del cd e l’arrivo della posta andava messo uno spazio temporale ed allora ho inserito il concetto della Hit Parade, la classifica che ognuno di noi ha sempre in testa, che vorrebbe condividere con gli altri, magari alla radio, agganciando delle note personali, del proprio vissuto, a dei brani musicali.
C’è posta…: è il crocevia tra la musica (il cd ordinato) ed il teatro (la sorpresa dell’omaggio), il pretesto per introdurre il concetto del messaggio nascosto, sia esso in un brano musicale o in un’opera teatrale o fra le pagine di un libro. E’ anche una sintesi della trama dell’Anima buona di Sezuan, nella speranza che prima o poi venga riproposta quest’opera teatrale.

Le triplici porte: mi ha colpito che Strelher partisse proprio da qui per iniziare i lavori dell’opera. Ho cercato allora di capire il significato di questi versi e di calarli nella realtà quotidiana. Credo che, come la musica, anche il teatro possa sfidare il tempo a patto di metterci l’anima, qualcosa di molto intimo e personale. Allora come oggi emerge con forza la capacità dell’autore di comunicare, di lanciare il suo grido per essere ascoltato dal mondo.
Piccoli pezzi di legno: è la scena conclusiva, è il nostro compito, la nostra missione, impedire il sonno della ragione per non popolare il mondo di mostri. La musica, il teatro, il cinema, sono dei mezzi comunicativi preziosi ed utili se lanciano dei messaggi e se noi, partecipando, li sappiamo scoprire. Dobbiamo sforzarci di non rimanere spettatori passivi, lettori passivi, ascoltatori passivi, che consumano uno spettacolo dietro l’altro, un libro dietro l’altro, un disco dietro l’altro.

Una libreria piena di libri ma non vissuta è una libreria vuota: migliaia di fogli che non dicono nulla se nessuno di essi ha saputo cambiarci la vita.
Appunti: alcune considerazioni finali sul tema dell’audiofilia, un invito ad ascoltare un pezzo di Coltrane, la Tempistica, la Discografia, la Bibliografia, i Contatti, la Cronologia, il Blog e per chiudere la “scintilla”, quel bellissimo pezzo di storia che mi è capitato tra le mani…

Legenda:             () = indicazioni sulla recitazione                 [] = tempistica                 

{} = personalizzabile/facoltativo

Il confronto

[00:00] (attore entra in scena e si avvicina allo stereo …)

-        Che dici? Accendiamo lo stereo? E’ da un po’ che non lo sento …

-        Prima il cd, cioè la sorgente …
(accende apparecchio)
-        che bella questa parola …
-        sorgente: acqua che sgorga dal terreno
 

-        qualcosa che disseta, che riempie, che porta sollievo, gioia, allegria …
-        Ma è anche l’inizio, il principio … il suono parte da qui…
-        per andare al preamplificatore …
(accende apparecchio)
-        che lo filtra…
-        lo colora…
-        lo esalta …

-        per passarlo poi al finale …
(accende apparecchio)
-        che lo potenzia…
-        lo amplifica …


-        ed infine alle casse …
(ne accarezza o ne indica una, allontanandosi dallo stereo)
le gemelle opposte delle nostre orecchie …
(pausa, rivolto al pubblico …)
-        Qualcuno dirà…
-        ma non bastava un semplice lettore mp3?
-        La musica non è la stessa?
-        Dipende …
(pausa, sedendosi sulla panca, rivolto al pubblico …)


-        è la stessa differenza tra aprire una bottiglia di acqua gasata e bere il fondo di una bottiglia lasciata aperta alcuni giorni … è sempre acqua!
-        Viaggiare su una vecchia 500 o su una mercedes … è sempre viaggiare!
-        {A questo proposito mi ricordo un anno …
-        partenza da Sondrio, sabato 1° agosto, per S.Benedetto del Tronto: 13 ore di auto! Ci avevano dati per dispersi all’Hotel …
-        ma nella mia memoria resta il ricordo di un casello …

-        io che gocciolo letteralmente, all’interno della mitica A-112, con gli occhi che mi bruciano per il sudore, i finestrini completamente abbassati …
-        quando a fianco arriva una mercedes, vetri chiusi, tedesco con camicia e cravatta, rilassato come se fosse su un divano a godersi un bel film …
-        che invidia …
-        lì ho capito che mi mancava qualche cosa …
-        o meglio, che io non avevo capito l’importanza di alcune cose …}
(pausa, si alza dalla panca e passeggia …)

-        Ma la  musica è solo musica? Un insieme coordinato di suoni? O tra le note scivola, si insinua nella nostra mente, un messaggio, un codice che apre determinate porte, che ci trasporta oltre il valore delle note, facendoci provare delle intense emozioni?
-        Perché alcuni pezzi sono sempre sulla breccia? Passano gli anni e non tramontano mai …
-        C’è qualcosa che li rende eterni?
-        Secondo me sì: è la genialità dell’autore, tanto avanti per la sua epoca, da risultare attuale anche decenni dopo …

-        Sarà per questo che si ascolta ancora Jimi Hendrix? O anche perché, al di là della musica, oltre alle note, si percepisce la sua anima sregolata? E’ questo che ci conquista ancora?
-        Quindi non solo genio, ma anche anima: è il giusto mix che tiene aperte le porte del tempo.
(si avvicina allo stereo e prende i due prossimi dischi)
-        {Sono partito ascoltando la classica, ma i Toc del vinile mi esasperavano ed allora sono passato alla disco ed al rock, dove il pompaggio dei watt e la vibrazione della porta della mia camera esaltavano i miei 18 anni …



poi un giorno la mia ragazza mi regala un disco per il compleanno: TUTU di Miles Davis e da lì inizia il mio cammino nel jazz.
 


-        Ma che cos’è il jazz? Ho le qualità giuste per dirvi qualche cosa?
-        Non sono un critico, sono un semplice ascoltatore, però sono EMOZIONABILE! }

-        Per me è arte ciò che dà emozioni… e seguendo questa semplice logica voglio iniziare proponendovi il confronto tra due brani eseguiti da due giovani trombettisti: uno diventerà una star, Miles Davis (mostra disco al pubblico), l’altro non se lo ricorderà più nessuno, Blue Mitchell (mostra disco al pubblico) … mai sentito nominare?
-        Identico il titolo:  “When i fall in love”
-        Identici gli strumenti usati: tromba, pianoforte, contrabbasso e batteria.
-        Identica l’età per entrambi i trombettisti: 30 anni.
-        Una curiosità: identica anche la traccia nei cd, è la sesta.

-        Miles Davis lo incide  nel novembre del ’56, Blue Mitchell quattro anni dopo, nell’agosto del ’60… {per inciso io non ci sono ancora, arriverò due mesi dopo, ad ottobre…}
-        E’ una canzone d’amore, pertanto lenta … e la tromba con la sordina aggiunge quel giusto pizzico di lirismo per tradurre queste note in un tenero messaggio …
-        Ma quale tra le due esecuzioni raggiungerà di più il vostro cuore?
-        Entrambe nello stesso modo?
(solleva entrambi i dischi alla stessa altezza …)
-        O una più dell’altra?
(alza un disco più in alto dell’altro…)

-        Non resta che fare una prova, un confronto di ascolto, sentendoli uno dietro l’altro, anonimamente …
-        Un consiglio: prestate particolare attenzione alle prime note… è lì che si gioca tutto.

 
[05:00] (sceglie quale dei due far partire per primo, regola il suono, poi si siede sulla panca)

1

6. When I Fall in Love (E.Heyman, V.Young) – 4:20
Miles Davis (tromba), Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso),  Philly Joe Jones (batteria)

(al termine dell’esecuzione fa partire l’altro pezzo …)

2

6. When I Fall in Love (E.Heyman, V.Young) - 5:49
Blue Mitchell (tromba), Winton Kelly (pianoforte), Sam Jones (contrabbasso), Roy Brooks (batteria)

(Alla fine dell’esecuzione si alza e si gira verso il pubblico …)
-        Chi ha preferito la prima esecuzione?
(attende alzata delle mani …)
-        Chi ha preferito la seconda?

(attende alzata delle mani poi come battuta …)
-        Chi avrebbe preferito starsene a casa?
(attende alzata delle mani, poi dice quale disco è stato il preferito)
-        Vedo che vi ha colpito maggiormente!
(in alternativa, se non si vuole coinvolgere il pubblico, è l’attore che dice la sua preferenza: personalmente trovo molto più intensa la versione di Blue Mitchel …)
(proiettare questo appunto di Brecht, preso dal suo diario, mentre attore esce di scena …)

Primavera 1938
Oggi, domenica di Pasqua, improvvisa,
sull ’ isola
è caduta la neve .
Tra le siepi già verdi c ’ era del bianco .
Mio figlio mi ha preso per la mano
e mi ha portato vicino ad un alberello di
Albicocche
allontanandomi da un verso in cui segnavo
a dito quelli
che preparavano una guerra
che poteva distruggere il continente, e
quest ’ isola, la mia famiglia e me .
In silenzio abbiamo messo un sacco
sull ’ albero
per non farlo gelare !


eBay

 

[00:00] (fa partire il brano e regola il volume in modo che la musica sia di sottofondo e non copra eccessivamente le parole. Se si possiede il disco originale, attore sceglie una delle tracce che preferisce… in grassetto la mia preferita… la 8 è quella utilizzata da Fabio per la demo dei suoi prodotti al Top Audio di Milano… la 3 per motivi di spazio per il cd…)

3

3.Vassarlean (6:38) / 6.Body & Soul (10:41) / 8. R & R (11:51)
Roy Eldrige (tromba), Jimmy Knepper (trombone), Eric Dolphy (sax alto), Tommy Flanagan (pianoforte), Charles Mingus (contrabbasso), Jo Jones (batteria)

(si dirige verso la panca, portando la copertina del disco messo e si siede a cavalcioni, di fronte al pubblico)
-        eBay mi piace perché ti dà la possibilità di trovare l’impossibile …
(apre il pc-portatile)
-        nella mia ignoranza spesso ho acquistato musica più per la copertina che per il contenuto.
-        Così è accaduto anche per questo cd (mostra il disco) di Charles Mingus: “In A Soulful Mod”, per la confezione grossa e cartonata … mi sembrava un buon acquisto per accostarmi a questo famoso esecutore.
-        Certo non potevo sapere che avrei preso un disco GOLD inciso in modo impeccabile … ma ho avuto fortuna, diciamo che è uno dei pezzi più preziosi della mia collezione, preso ad un prezzo di un cd normale!

-        Sono passati diversi anni, poi ho conosciuto delle persone che mi hanno stimolato a ricercare delle emozioni attraverso l’ascolto della musica, a non accontentarmi del primo suono, ma a migliorarlo continuamente, curando tutti i componenti, valvole comprese …
-        Così mi è ritornata la passione per lo stereo ed ho rinnovato parte del mio vecchio impianto, quello dei miei 18 anni …
-        {Ho preso finalmente il mio primo lettore CD Hi-Fi, in sostituzione di quello portatile …
-        Poi via l’ampli del Sol Levante per un pre inglese ed un finale francese, entrambi valvolari … }
-        Cambiati i cavi …
-        Cambiati i cd, almeno i più importanti, ricercando le incisioni migliori, normalmente quelle Made in Japan …
-        Direi che ora il mio impianto incomincia ad avere un’anima … {soprattutto grazie alle valvole, che rendono il suono più caldo, più simile alla realtà … }
-        Faccio ora una piccola divagazione verso un’altra mia passione: i fumetti …

-        Lo faccio per spiegare con poche parole alcuni concetti molto importanti come la collezione, la condivisione …
-        Considero  Sergio Toppi uno dei più grandi maestri del Bianco & Nero.
-        Sua è la serie del Collezionista, “colui che ottiene sempre quel che vuole”.
-        Il personaggio, presentandosi,  dice di se stesso:
(proiettare immagine del Collezionista…)


Io colleziono solo oggetti che rivestono
un significato particolare per me,
oggetti che hanno “vissuto”,
protagonisti di storie che solo io conosco
grazie alle mie ricerche.
Una volta ottenuti li riservo per me:
mai nessuno li rivedrà!

-        Anch’io ho una cassettina con i miei tesori musicali (la indica) … ogni disco ha una sua storia, spesso è associato ad una persona, ad un momento particolare della mia vita.
-        E fin qui mi trovo con la figura del collezionista di Toppi …
-        Ma non sono geloso dei miei tesori anzi, mi piace condividere, comunicare ...
-        a casa spesso ascolto la musica da solo, ma se posso, mi piace molto sentirla con gli amici.

-        E’ nata così, durante questi incontri musicali, con il tempo e la passione di tutti, una specie di classifica dei pezzi migliori per l’ascolto.
-        E questo disco piace soprattutto ad un mio amico.
-        Ecco, voglio fargli un regalo: è bello poter dare una cosa che sai che uno desidera …
-        Vediamo se lo trovo su eBay …
[04:00] (mentre attore finge la ricerca sul pc – proiettare questa poesia di Brecht)[00:00]

Il Cane
Il mio giardiniere mi dice : il cane
è forte, bravo e comprato
per sorvegliare i giardini . Ma lei
l’ha fatto diventare un amico dell ‘ uomo .
Allora per che cosa
gli diamo da mangiare ?

-        Ecco, trovato! E’ nuovo, ancora sigillato, in America.
-        PRESO!
[00:45](preme con forza il tasto invio del pc, simulando la conferma dell’acquisto… chiude il pc, si alza, va verso lo stereo, abbassa il volume e ferma il cd – mentre esce di scena, proiettare questa breve poesia di Brecht.)

Al di fuori di questo pianeta
Al di fuori di questo pianeta, pensai, non c ’ è nulla,
ed è così desolato .
E ’  il nostro unico rifugio .
Ed è fatto così .


Radio Capital

 
[00:00] (si rivolge al pubblico …)
-        C’è una trasmissione alla radio, Radio Capital, che mi piace perché chiede agli ascoltatori di scegliere tre canzoni e mentre le presentano insieme, chiedono il perché della scelta, cioè se c’è un qualche ricordo connesso al brano.
-        In questo modo ognuno porta parte di sé all’attenzione di tutti, entra anche lui nella top ma soprattutto, per me, rende i brani più top …
-        Io ho provato a proporre qualche pezzo ma non ho avuto fortuna … però sono qui, e posso ascoltarmeli motivando con voi la mia top.
(si avvicina alla cassetta dei dischi e prende i tre da ascoltare)
-        Tutti e tre i pezzi sono dedicati alle donne:
-        Al 3° posto Miles Davis con “Someday My Prince Will Come”, sono 9 minuti intensi … ma se vi lasciate trasportare dalle note voleranno, come il tempo che scorre sempre troppo veloce quando si sta vicino alla persona che si ama …
-        E’ stato registrato nel ’61 …
(mostra disco al pubblico)

-        sulla copertina c’è non a caso la sua donna di allora e credo che lo schiocco finale alla fine dell’esecuzione, simile ad un bacio, ben rappresenti il significato che ha questo brano per lui …
-        Lui le fa dono questo pezzo …
-        Io lo dedico con amore alla mia lei …
(fa partire il disco e si siede sulla panca…) [01:30]

4

1.Someday My Prince Will Come (F.E. Churchill-L. Morey)
Miles Davis (tromba), John Coltrane (sax tenore), Hank Mobley (sax tenore), Wynton Kelly (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso), Jimmy Cobb (batteria)

(alla fine del brano, dopo lo schiocco, proiettare questa breve poesia di Brecht...)

    Il fumo
Una piccola casa fra gli alberi sul lago .
Dal tetto sale un filo di fumo .
Se non ci fosse quel fumo
che tristezza .
Casa, albero e lago !

 
 

[00:00](attore si alza dalla panca e si gira verso il pubblico…)
-        Al 2° posto avrei pensato a Luca Flores ed in particolare all’ultimo suo brano…
-        “How Far Can You Fly? (Ladder)”.
(mostra disco al pubblico …)
-        E’ stato registrato il 19 marzo del 1995
-        Solo piano, molto intenso …

-        Si suiciderà 10 giorni dopo aver registrato questo pezzo …
-        Penso allora che quest’ultimo brano sia il suo testamento … una registrazione sonora del suo pensiero, della sua voce, attraverso la pressione delle dita sui tasti.
-        E questi tasti li sfiora, li accarezza, infinite volte, prolungando il più possibile il suono …
-        Per me, in quel momento, aveva raggiunto una serenità interiore assoluta, come se la sua missione nel mondo fosse pienamente riuscita.
-        Anche nelle note finali, sembra il saluto di chi se ne va in punta di piedi, senza voler disturbare, ma non sembra un addio, come se, attraverso la sua musica, avesse voluto lasciarci parte di se, la parte migliore, l’anima buona … per sempre …
-        Prendo il suo brano come un dono …
-        E lo dedico a tutte le mamme, la nostra sorgente …
[01:30] (attore fa partire il cd e si siede sulla panca …)

5

1.How Far Can You Fly? (Ladder)
 (4:28)
Luca Flores (pianoforte)

(alla fine del brano, proiettare questa poesia di Brecht ...)

 Vicenda delle cose
I.
Ed ero vecchio ed ero giovane a tratti,
vecchio il mattino e giovane di sera,
ero un bambino con ricordi tristi
ed ero un vecchio privo di reminiscenza .
 
II.
Ero triste da giovane
triste ora che sono vecchio .
Quando mai potrò essere allegro ?
Sarebbe meglio fosse presto .

[00:00] (attore si alza dalla panca e si gira verso il pubblico…)
-        Per ultimo e quindi al primo posto, una dedica per la donna dei nostri sogni, quella tanto desiderata e mai trovata, la Donna Ideale …
(proiettare immagine sottostante)



Scultura (Donna Ariete?): Roberto Bricalli

Foto:  Luca (Canon F-1 New con 85mm/1.2L; 1/60 a 1.2), Sviluppo e  Stampa B/N: Mattia Marsetti

 

-        Poi non è detto che il desiderio sia meglio della realtà …
-        Ma se non sogniamo …
(mostra disco al pubblico)

-        Anche qui artisti italiani, giovani, emergenti, che accompagnano un vecchio batterista del Jazz…
-        Io sono innamorato di questa voce femminile, di Michela …
-        A te che mi hai fatto provare i brividi dell’amore con la tua voce …
-        A te che sei stata capace di ridare vita ad una canzone di Gino Paoli risentita mille volte …

6

8.Una lunga storia d’amore (5:29)
Bobby Durham (batteria), Massimo Faraò (pianoforte), Aldo Zunino (contrabbasso), Michela Resi (voce)

[00:30] (alla fine del brano, mentre attore esce di scena , proiettare questa breve poesia di Brecht...)

Debolezze
Tu non ne avevi .
Io ne avevo una :
amavo .


C’è posta…

 

[00:00] (attore entra in scena e mostra una busta formato A4 al pubblico …)
-        Che strano, dalla busta non mi sembra ci sia il cd ordinato …
(apre la busta e prende in mano sia il cd che il libro e li mostra al pubblico …)
-        Ah questa poi … un libro oltre al cd? Ma c’è uno sbaglio, non l’ho ordinato …

-        Ma si può, mi ha regalato un libro … pure in italiano … dall’America, qualcosa successo a Milano tanti anni fa …
-        E’ incredibile, che combinazione … di mio non ti avrei mai cercato …
-        Ma visto che mi hai trovato … che dici di approfondire la nostra conoscenza?
(si avvicina allo stereo, appoggia il libro ed il cd della busta e prende il disco)
-        Magari ci mettiamo in sottofondo qualcosa di molto intimo, personale, che ben rappresenti il soffio di una vita (mostra disco al pubblico): Olè, di John Coltrane, oltre 18 minuti suonati vorticosamente nel 1961 …
7

1.Olé (John Coltrane) 18:05

[01:00] (fa partire il disco, tenendo la musica in sottofondo) [00:00]

-        Non lo ascolteremo tutto, anche perché la prima volta io ho avuto una specie di rigetto … mi dava fastidio … era sclerotico, da isteria pura, ma c’era quel pezzo sul finale così sgraziato ma intrigante, al limite della stonatura, che si era insinuato nel mio cervello come un tarlo e ogni giorno lo dovevo riascoltare …
-        In questo pezzo trovo un ritmo serrato che ti lascia senza fiato, come se fosse l’ultima volta che si suona …
-        ed in effetti non esistono ulteriori rivisitazioni di questo brano in altri dischi, come se il percorrere questa strada fosse troppo difficile o controproducente …
(pausa)
-        Per me il teatro è un po’ come la musica jazz …

-        Uno stesso brano può essere interpretato in modo diverso e questo lo avete sentito con i primi due pezzi.
-        Nel teatro non si suona uno strumento ma si utilizza la voce come se lo fosse …
-        Ma anche qui, oltre alle parole, c’è spesso da cercare un altro testo, nascosto, ben più interessante del primo, che va assaporato e meditato con molta calma, più volte …
(prende il libro e lo sfoglia … proiettare alcune immagini del libro così da accompagnare il racconto …)


-        Prendiamo ad esempio “L’anima buona del Sezuan” …
-        L’idea viene a Brecht nel 1938 …
-        Poi lo scoppio della guerra, la fuga dalla Germania nazista e la ricerca di una nuova patria dove poter partorire le sue idee e forse mettere più distanza possibile dalla guerra che come un virus si espande e si allarga lentamente in tutta Europa, poi nel mondo …
-        Ma ovunque vada viene sempre inseguito dagli orrori della guerra, da queste idee malsane della razza pura, di alienare tutto ciò che non rientra nei requisiti richiesti …

-        Allora nasce comprensibile un dubbio sulla nostra umanità: ma se un Dio scendesse sulla terra e cercasse un’anima buona la troverebbe?
 
-        In verità ne ha messi tre di dei nella sua opera, che vagano in giro per il mondo ma solo a Sezuan trovano finalmente un’unica anima buona …
-        Poco importa che sia una prostituta: le affidano un piccolo capitale per poter iniziare una nuova vita e continuare a fare del bene …

-        Ma se esistesse veramente un’anima buona, come potrebbe comportarsi con i soldi?
-        Li investirebbe … o li utilizzerebbe per aiutare il prossimo, senza chiedere nulla in cambio per se?
 
-        Ma facendo così, quanto potrebbe durare?
-        Presto finirebbe il denaro ed allora ritornerebbe ancora nella povertà e non potrebbe più aiutare il prossimo e tutto finirebbe …

-        Forse si potrebbe usare un piccolo trucco, per far sì che ad un certo punto subentri qualcun altro dal polso fermo, con il senso per gli affari, che ristabilisca un po’ di ordine, così da riconsentire all’anima buona di poter dedicarsi a fare del bene …
 
-        Ecco che allora, come un incallito attore, l’anima buona si trasforma da se stessa nel cugino, che sa ottenere dove l’altro concede, che genera profitto al posto delle perdite …

-        Ma in questo crescendo di trasformazione, le persone intorno sentono sempre più il bisogno dell’anima buona o almeno, ne sentono la mancanza, perché una volta provata l’acqua fresca della sorgente, si vuole sempre e solo quella …
 
-        Non a caso chi presenta l’anima buona agli dei è proprio un umile venditore di acqua …

-        Alla fine tutti temono per lei, temono che il cugino l’abbia eliminata, che abbia cioè preso il sopravvento, come se effettivamente facendo denaro sia impossibile fare del bene …

-        Così chiedono l’intervento del tribunale …
 
-        rappresentato poi dai tre dei …

-        Brecht non ci dà una risposta a questo dubbio: gli dei si allontanano dalla terra lasciando l’anima buona che chiede loro aiuto, così come ancora oggi c’è da chiedersi se sulla terra esista un’anima buona, qualcuno cioè che sappia fare del bene senza chiedere nulla in cambio.

-        Forse non dobbiamo pensare ad una sola anima buona, che si prenda sulle spalle tutto il peso del mondo: questo è già successo 2000 anni fa …
-        Forse basterebbe che ognuno di noi facesse anche un solo gesto buono, almeno ogni tanto, per far passare quest’anima buona attraverso tutto il mondo.

(pausa, guardando il pubblico… )
-        Basta poco … Ci basta poco …
[06:00] (abbassa la musica e ferma il cd… mentre esce di scena, proiettare questa poesia di Brecht...)

Io che nulla amo più
Io che nulla amo più
dello scontento per le cose mutabili,
nulla odio più del profondo scontento
per le cose che non possono cambiare .

Le triplici porte

[00:00](prende le copertine di Olè e di Sketches of Spain, si siede sulla panca, rivolto verso il pubblico…)

-        C’è un sottile filo conduttore che lega il brano precedente a questo (attore mostra il disco) ed è che entrambi,  Coltrane e Davis, hanno fatto coppia fissa per alcuni dischi ed in particolare uno, il più famoso, forse anche in assoluto, Kind Of Blues, dove hanno suonato ritmi spagnoli nel  brano Flamenco Sketches …

-        Entrambi poi inseguono questi ritmi e li rielaborano con gusti personali dando vita ad altri notevoli pezzi, con formazioni molto allargate, solo che in questo caso assumono anche la proporzione di quasi un’intera orchestra …

-        Per me questo brano segna la conoscenza del suono, l’inizio di una malattia, l’audiofilia, che non lascia scampo e che causa grossi problemi, soprattutto di portafoglio …

-        Ma è anche l’inizio di un viaggio personale all’interno del brano, alla ricerca delle note nascoste, l’isola che non c’è, che non riusciamo a vedere ma solo perché non sappiamo dove guardare …

(va verso lo stereo con il disco da mettere …)

-        Ascoltiamo ora SAETA, una freccia che trafigge il cuore di Nostra Signora: è un arrangiamento di un canto andaluso per la processione del Venerdì Santo, una intensa preghiera al Cristo crocifisso.

-        E la tromba di Miles lancia ripetutamente dei lunghi richiami strazianti, {come la sirena di una nave persa nella nebbia}, come il grido di aiuto finale dell’Anima buona ed ignorato dagli dei …

[01:30](fa partire il cd e dopo i primi tre squilli di tromba abbassa il volume - musica in sottofondo)[00:00]

8

4.Saeta (Evans) (5:06)

-        E’ un breve scritto di Brecht, che ben si presta ad introdurci al passaggio chiave dell’opera, al messaggio nascosto:
Leggendo un tardo poeta greco
Nei giorni in cui la loro caduta era certa
(sulle mura già cominciava il lamento funebre)
cercavano i Troiani con piccoli pezzi di legno
di far stare in piedi le triplici porte,
con piccoli pezzi .
E così cominciavano ad avere coraggio
e buone speranze .
Anche i Troiani dunque …

-        E Strehler prosegue poi dicendo: “Come i Troiani dunque, anche noi …”
(pausa)
-        Devo confessare che la prima volta che ho letto questo pezzo mi ha fatto sorridere l’idea che qualcuno cercasse di far stare in piedi delle porte massicce con dei piccoli pezzi di legno …
-        Se ci pensate è davvero assurdo, ridicolo … chi lo farebbe?
-        Tanto più che chi è in alto, che gode di una vista migliore, inizia il lamento funebre … dice che è tutto inutile, è tutto finito …
-        Eppure la gente davanti alle porte, l’ultimo baluardo di difesa, non si arrende ed inizia con poco, con dei piccoli innocenti pezzi di legno, a rinforzare, rinsaldare, costruire e rendere solida la barriera.
(pausa mentre si siede sulla panca, rivolto verso il pubblico…)
-        Strehler dice che per Brecht la bontà, i piccoli pezzi di legno, si trova nel “Cantare una canzone, montare una macchina, piantare qualcosa”
-        Ecco il messaggio nascosto dell’Anima buona di Sezuan: basta poco, dei piccoli gesti, per arrestare il male, per lasciarlo all’esterno delle mura …
-        Come i Troiani dunque, anche noi, nel nostro lavoro, tempo libero, possiamo difendere la nostra vita: non diamo ascolto a chi dall’alto ci dice che è tutto inutile, che vorrebbe che non facessimo nulla …
-        Non accontentiamoci dell’involucro esterno, ma cerchiamo la “chiave di lettura” tra le pagine di un libro, le note o le parole di una canzone …
(pausa: si alza dalla panca, rivolto al pubblico… )
-        Questa è cultura …
-        Questa è libertà …
-        Questa è vita …
-        Difendiamola!

 [02:30](alza il volume per far sentire la fine del disco, se la recitazione non è stata troppo lenta, altrimenti la musica finirà prima… il tempo è molto ristretto. Mentre attore esce di scena, proiettare questa poesia di Brecht...)

La maschera del cattivo
Alla parete della mia stanza sta appesa una maschera
giapponese .
E ’  una maschera in legno, di un demone cattivo, tutta
laccata d ’ oro
Sempre ,  guardo ,  con passione fraterna
le vene gonfie sulla sua fronte e mi dico :
quanta fatica , essere cattivi !

 


 

Piccoli pezzi di legno

[00:00](si siede sulla panca, rivolto verso il pubblico …)
-        A volte la musica diventa anche protesta
-        E’ un inno contro la violenza

-        E spesso, inconsapevolmente, questo inno si tramanda, di generazione in generazione: forse si perde di vista il significato iniziale, la causa scatenante, ma resta straordinariamente vivo il messaggio che scorre nelle note.
-        Potrei ora mettere ad esempio un pezzo come “Sunday Bloody Sunday” {Domenica di sangue} degli U2 e credo quasi tutti voi sapreste del perché questa canzone è stata scritta …
-        Ma stiamo nel jazz, in un pezzo di sola musica, senza accompagnamento vocale, senza distrazioni di un testo parlato che invece dobbiamo provare a cercare fra le note …
(si alza dalla panca, prende il prossimo disco e lo mostra al pubblico …)
-        Charles Mingus è il geniale autore …
-        Fables of Faubus è il pezzo …

-        E nel ’57, nello stesso anno in cui va in scena in Italia L’anima Buona di Sezuan, il governatore dell'Arkansas, Orval Faubus, è la scintilla … la causa scatenante … in quanto tentò di impedire ad alcuni studenti neri l’accesso alla scuola di Little Rock …
-        Pur di negare il diritto all’uguaglianza, pur di avere ancora l’ultima parola … l’anno successivo Faubus fece chiudere la scuola di Little Rock!
(pausa)
-        Mingus non poteva stare in silenzio …
-        Voleva dire la sua … a modo suo …

-        Così Faubus ha un suo pezzo dedicato nell’album Ah-Hum uscito nel ’59: Fables Of Faubus!
-        {Mi piace un particolare momento dove gli strumenti suonano in modo asincrono, quasi sgraziato, pur mantenendo una coesione che alla fine emerge …
-        Questo mi fa pensare a tutti noi, che siamo diversi, che pensiamo in modo diverso, ma che se abbiamo in comune lo stesso obiettivo, possiamo, partendo da suoni e ritmi diversi, riunirci all’unisono ed imporre il nostro ritmo.}
-        La RAI ha utilizzato ad esempio questo brano come sottofondo alle immagini di repertorio delle proteste degli Italiani scesi in piazza ad inveire contro Bettino Craxi che abbandonava il governo e poi il nostro Paese: Fables Of Craxi!
-        Fables Of …?

-         {Ma io preferisco invece pensare ad un amico, Dino, che mi ha fatto ascoltare per la prima volta questo pezzo, come anche altri con il suo stereo,  sprofondato sul divano, degustando un prosecco che dura sempre meno rispetto al brano:  Fables Of Dino!}
 [02:30](fa partire il cd/lp, poi si siede sulla panca…)

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Charles Mingus (contrabbasso, pianoforte), John Handy (sax alto), Booker Ervin (sax tenore), Shafi Hadi (sax tenore), Jimmy Knepper (trombone), Horace Parlan (pianoforte), Dannie Richmond (batteria)


[00:00](al termine del brano, si gira verso il pubblico …)
-        Ha Scritto sull’opera di Brecht il critico francese Bernard Dort:

E’ urgente trovare una soluzione a questo dramma. Il nazismo sta contaminando tutta l’Europa.

Non è l’uomo che deve cambiarsi da solo. E’ il mondo che deve essere trasformato. E’ necessario creare, ricreare un mondo in cui sia possibile per l’uomo essere se stesso, esserlo pienamente, insieme con altri uomini, e non contro di loro.

-        La parola nazismo forse ci fa ritenere che stiamo parlando di tempi lontani, passati, ma se allora Brecht si alzava tutte le mattine ed accendeva la radio per sentire quanto il male si fosse allargato o ritirato nel mondo, oggi noi seguiamo con apprensione i telegiornali sperando che questo Spread non ci condizioni la vita…

-        Mi sembra allora che queste tematiche siano ancora attuali e valga la pena di riflettere un momento …

(si alza dalla panca, prende l’ultimo cd da far ascoltare e lo mostra al pubblico …)

-        Magari con un brano di Bollani ed una frase di Goya, {uno dei temi della mia maturità, quella del ‘78}

-        che mi ritorna in mente ogni volta che l’uomo compie gesti insensati:


Il sonno della ragione genera mostri

(si gira verso il pubblico …)

-        … e per non dormire troppo a lungo, per non dar retta al lamento funebre, ma cercare di coltivare alcune passioni come la ricerca del messaggio nascosto, nella lettura dei libri, nell'ascolto musicale o teatrale... che sarebbero poi i nostri piccoli pezzi di legno... utili a sostenere le triplici porte …

-        di Bollani – Bodilsen – Lund: Gleda!
-         Ciao
 [02:00](fa partire il cd ed esce di scena)

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9.Gleda (8:43)
Stefano Bollani  (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso), Morten Lund (batteria)

(ingresso di una ballerina che danza sulle note del brano)


 

(alla fine della musica proiettare questo appunto di Brecht come saluto finale …)

 
 
Il primo sguardo dalla finestra
il mattino
un vecchio libro ritrovato
visi entusiasti
neve, le stagioni che cambiano
il giornale
il cane
la dialettica
fare doccia, nuotare
ascoltare
musica antica
scarpe comode
capire
musica nuova
scrivere, piantare
viaggiare,
cantare essere amici al mondo
 
Bertolt Brecht
 


Appunti

Audiofilia: l’ho definita una malattia da cui è difficile guarire … ed in effetti è un male piacevole, visto che parliamo di purismo di ascolto, però, se fine a se stesso, alla lunga porta alla spiacevole sensazione di essere incompresi … e questo non va bene.

Purtroppo c’è chi si esalta solo per gli apparecchi e chi crede che siano solo degli apparecchi: manca in entrambi i casi la considerazione che l’impianto Hi-Fi sia un mezzo, come lo può essere un libro, un disco, un film, per scoprire un piacere interiore, un’anima particolare nelle cose che leggiamo, che vediamo, che ascoltiamo …

Ho un rincrescimento, quello di non essere riuscito a collocare un altro pezzo di Coltrane per introdurre anche questo concetto, che poi è l’idea base del progetto, anche se forse poteva starci come primo pezzo della prima scena, prima dei due del confronto, ma così sarebbero stati troppi i brani e poi nel cd con la compilation non ci sarebbe stato … però potrebbe essere usato come sottofondo all’ultima poesia di Brecht.

*

5.Equinox (John Coltrane) (8:33)

Equinox: Equinozio, cioè quando il giorno è uguale alla notte, metà bianco e metà nero, perfettamente uguali … un pezzo scritto e suonato da un uomo di colore in un periodo critico (1964), quando l’America era ancora fortemente razzista: sarebbe perfetto per rappresentare il giusto distacco dalle cose, quello che ti permette di vederne l’anima …

Intanto lo metto, anche solo come appunto … poi chissà … magari qualcuno da qui parte per un altro immaginario viaggio dentro le note…

Andrea fotografa Paola, la sua sorgente …

Luca





La scintilla !