L’anima jazz di Sezuan
Luca Marsetti
Progetto soliloquiomusicoteatrale
(2011-2013)
Premessa
Un mix di musica e teatro
che prende spunto da un fatto fortuito realmente accaduto: alla sorpresa di
scoprire oltre al cd ordinato in America tramite eBay, come “omaggio” un libro
fotografico scritto in italiano, su un’opera di Bertolt Brecht e messa in scena
a Milano nel ‘57 da Giorgio Strehler, nasce la curiosità di leggere l’opera
teatrale, da qui il recupero del testo originale, la lettura…
Scenografia
Al centro
della scena un tavolo su cui mettere ben in vista l’impianto stereo, con le
casse ai lati, rivolte verso gli spettatori. Mettere la cassetta con i dischi vicino
al lettore cd.
Una panca su
uno dei due lati della scena, a bordo palco. Sulla panca un pc portatile,
chiuso.
Dietro lo
stereo un telo bianco per la proiezione delle immagini (copertine dei CD,
fotografie dell’opera teatrale, alcune immagini inerenti il monologo, le poesie
di Brecht).
N.B.: l’utilizzo del giradischi per alcuni pezzi consentirebbe
una maggiore gestualità …
Se possibile un preamplificatore
ed un finale valvolari, altrimenti modificare il testo in base ai componenti
utilizzati … (parte {…}
a pag.7).
Adattabilità
Teatro:
si potrebbe far recitare ogni scena ad un attore diverso o comunque
suddividerle tra più attori (maggiore movimento sulla scena). Una voce fuori
campo per le poesie di Brecht.
Spettacolo musicale: sostituzione dei dischi con una
jazz band (pianoforte, batteria contrabbasso, tromba, sax, voce), cercando di
riprodurre se non tutti almeno alcuni brani. Per il confronto basterebbe far
eseguire lo stesso brano da due trombettisti diversi.
Lettura - ascolto: è sempre un’esperienza interessante la lettura e
l’ascolto, a volte separate, a volte sovrapposte ma è anche un invito a tutti
per modificare la lista dei pezzi e proporne altri, per “vivere” una propria
avventura, una ricerca personale del testo nascosto…
Potrebbe esserci un'Anima Rock di Sezuan o anche Rap, l'importante è creare
un collegamento con il testo!
Infatti non
ho scelto i 10 migliori brani musicali ma 10 brani che secondo me hanno un
senso con il soliloquio: per questo è importante che la musica sia a volte di
sottofondo e a volte attore principale!
Ringraziamenti
Uno particolare all’ignoto amico
americano che gestisce il negozio virtuale ENCORE Books and
Records, che con il suo generoso
gesto mi ha dato lo stimolo di scrivere queste cose: mi sono divertito, ho
viaggiato tra le note, ho incrociato le esperienze di altri e ho portato a casa
un tesoro... dei piccoli pezzi di legno!
E questo mi basta. Questa è stata la
scintilla, ma se non avessi incontrato prima questi amici…
A Danilo
che per primo mi ha fatto riscoprire una passione dimenticata.
A Fabio
per i suoi preziosissimi consigli audio che mi hanno portato ad avere
l’impianto attuale.
A Dino,
per le bellissime serate musicali a casa sua e per i dischi imperdibili che mi
ha fatto conoscere.
Introduzione
alle scene
Il confronto: la passione per la musica e la
passione per l’impianto: due piatti della stessa bilancia. Si propone un
confronto tra due brani per “pesare” quello che ci coinvolgerà maggiormente …
Durante le prove casalinghe, mi
sono accorto di un certo “imbarazzo” iniziale da parte degli amici a cui veniva
richiesto di ascoltare i due pezzi del confronto, come se da spettatori si
diventasse improvvisamente attori, dovendo assumere una “posa” di ascolto che
difficilmente abbiamo, forse perché siamo abituati a sentire la musica al volo,
facendo altro, oppure da soli. Da qui una certa paura inconscia a provare
qualcosa di diverso, di sconosciuto, come ascoltare insieme ad altri,
condividendo delle emozioni che spesso ci teniamo solo per noi.
eBay: è un tassello della storia, tutto nasce dal voler fare un
regalo ad un amico. Concetto della collezione, della qualità, ma anche della condivisione.
Radio Capital: tra l’ordine del cd e l’arrivo della posta andava messo uno
spazio temporale ed allora ho inserito il concetto della Hit Parade, la
classifica che ognuno di noi ha sempre in testa, che vorrebbe condividere con
gli altri, magari alla radio, agganciando delle note personali, del proprio
vissuto, a dei brani musicali.
C’è posta…: è il
crocevia tra la musica (il cd ordinato) ed il teatro (la sorpresa
dell’omaggio), il pretesto per introdurre il concetto del messaggio nascosto,
sia esso in un brano musicale o in un’opera teatrale o fra le pagine di un
libro. E’ anche una sintesi della trama dell’Anima buona di Sezuan, nella speranza che prima o poi venga
riproposta quest’opera teatrale.
Le triplici porte: mi ha colpito che Strelher partisse proprio da qui
per iniziare i lavori dell’opera. Ho cercato allora di capire il significato di
questi versi e di calarli nella realtà quotidiana. Credo che, come la musica,
anche il teatro possa sfidare il tempo a patto di metterci l’anima, qualcosa di
molto intimo e personale. Allora come oggi emerge con forza la capacità
dell’autore di comunicare, di lanciare il suo grido per essere ascoltato dal
mondo.
Piccoli pezzi di legno: è la scena conclusiva, è il nostro compito, la nostra
missione, impedire il sonno della ragione per non popolare il mondo di mostri.
La musica, il teatro, il cinema, sono dei mezzi comunicativi preziosi ed utili
se lanciano dei messaggi e se noi, partecipando, li sappiamo scoprire. Dobbiamo
sforzarci di non rimanere spettatori passivi, lettori passivi, ascoltatori
passivi, che consumano uno spettacolo dietro l’altro, un libro dietro l’altro,
un disco dietro l’altro.
Una libreria piena di libri ma non vissuta è una
libreria vuota: migliaia di fogli che non dicono nulla se nessuno di essi ha
saputo cambiarci la vita.
Appunti:
alcune considerazioni finali sul tema dell’audiofilia, un invito ad ascoltare
un pezzo di Coltrane, la Tempistica, la Discografia, la Bibliografia, i
Contatti, la Cronologia, il Blog e per chiudere la “scintilla”, quel bellissimo
pezzo di storia che mi è capitato tra le mani…
Legenda: () = indicazioni sulla recitazione [] = tempistica
{} = personalizzabile/facoltativo
Il confronto
[00:00] (attore
entra in scena e si avvicina allo stereo …)
-
Che
dici? Accendiamo lo stereo? E’ da un po’ che non lo sento …
|
-
Prima il cd,
cioè la sorgente …
(accende
apparecchio)
-
che bella
questa parola …
-
sorgente: acqua che sgorga dal terreno …
|
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||
|
-
qualcosa che
disseta, che riempie, che porta sollievo, gioia, allegria …
-
Ma è anche
l’inizio, il principio … il suono parte da qui…
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|||
|
-
per andare al
preamplificatore …
(accende
apparecchio)
-
che lo filtra…
-
lo colora…
-
lo esalta …
|
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||
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-
per passarlo poi
al finale …
(accende apparecchio)
-
che lo potenzia…
-
lo amplifica …
|
|
||
|
|
-
ed infine alle
casse …
(ne accarezza o ne indica una,
allontanandosi dallo stereo)
le gemelle opposte delle nostre
orecchie …
(pausa, rivolto al pubblico …)
-
Qualcuno dirà…
-
ma non bastava un semplice lettore mp3?
-
La musica non è la stessa?
-
Dipende …
(pausa, sedendosi
sulla panca, rivolto al pubblico …)
|
|
|
-
è
la stessa differenza tra aprire una bottiglia di acqua gasata e bere il fondo
di una bottiglia lasciata aperta alcuni giorni … è sempre acqua!
-
Viaggiare
su una vecchia 500 o su una mercedes … è sempre viaggiare!
-
{A questo proposito mi ricordo un anno …
-
partenza da Sondrio, sabato 1° agosto, per S.Benedetto del
Tronto: 13 ore di auto! Ci avevano dati per dispersi all’Hotel …
-
ma nella mia memoria resta il ricordo di un casello …
-
io che gocciolo letteralmente, all’interno della mitica A-112, con
gli occhi che mi bruciano per il sudore, i finestrini completamente abbassati …
-
quando a fianco arriva una mercedes, vetri chiusi, tedesco con
camicia e cravatta, rilassato come se fosse su un divano a godersi un bel film …
-
che invidia …
-
lì ho capito che mi mancava qualche cosa …
-
o meglio, che io non avevo capito l’importanza di alcune cose …}
(pausa, si alza dalla panca e
passeggia …)
-
Ma
la musica è solo musica? Un insieme
coordinato di suoni? O tra le note scivola, si insinua nella nostra mente, un
messaggio, un codice che apre determinate porte, che ci trasporta oltre il
valore delle note, facendoci provare delle intense emozioni?
-
Perché
alcuni pezzi sono sempre sulla breccia? Passano gli anni e non tramontano mai …
-
C’è
qualcosa che li rende eterni?
-
Secondo
me sì: è la genialità dell’autore, tanto avanti per la sua epoca, da risultare
attuale anche decenni dopo …
-
Sarà
per questo che si ascolta ancora Jimi Hendrix? O anche perché, al di là della
musica, oltre alle note, si percepisce la sua anima sregolata? E’ questo che ci
conquista ancora?
-
Quindi
non solo genio, ma anche anima: è il giusto mix che tiene aperte le porte del
tempo.
(si avvicina allo stereo e prende
i due prossimi dischi)
-
{Sono partito ascoltando la classica, ma i Toc del vinile mi
esasperavano ed allora sono passato alla disco ed al rock, dove il pompaggio
dei watt e la vibrazione della porta della mia camera esaltavano i miei 18 anni
…
|
|
|
poi un giorno la mia
ragazza mi regala un disco per il compleanno: TUTU di Miles Davis e da lì
inizia il mio cammino nel jazz.
|
|
-
Ma che cos’è il jazz? Ho le qualità giuste per dirvi qualche
cosa?
-
Non sono un critico, sono un semplice ascoltatore, però sono EMOZIONABILE!
}
-
Per me è arte ciò che dà emozioni… e seguendo questa semplice logica
voglio iniziare proponendovi il confronto tra due brani eseguiti da due giovani
trombettisti: uno diventerà una star, Miles Davis (mostra disco al
pubblico), l’altro
non se lo ricorderà più nessuno, Blue Mitchell (mostra disco al pubblico) … mai sentito nominare?
-
Identico il titolo: “When i fall in love”
-
Identici gli strumenti usati: tromba, pianoforte, contrabbasso e batteria.
-
Identica l’età per entrambi i trombettisti: 30 anni.
-
Una
curiosità: identica anche la traccia nei cd, è la sesta.
-
Miles
Davis lo incide nel novembre del ’56, Blue
Mitchell quattro anni dopo, nell’agosto del ’60… {per
inciso io non ci sono ancora, arriverò due mesi dopo, ad ottobre…}
-
E’
una canzone d’amore, pertanto lenta … e la tromba con la sordina aggiunge quel
giusto pizzico di lirismo per tradurre queste note in un tenero messaggio …
-
Ma
quale tra le due esecuzioni raggiungerà di più il vostro cuore?
-
Entrambe
nello stesso modo?
(solleva entrambi i
dischi alla stessa altezza …)
-
O
una più dell’altra?
(alza un disco più
in alto dell’altro…)
-
Non
resta che fare una prova, un confronto di ascolto, sentendoli uno dietro
l’altro, anonimamente …
-
Un
consiglio: prestate particolare attenzione alle prime note… è lì che si gioca
tutto.
[05:00] (sceglie quale dei due far
partire per primo, regola il suono, poi si siede sulla panca)
|
1
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6. When I Fall in Love
(E.Heyman, V.Young) – 4:20
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Miles Davis
(tromba), Red Garland (pianoforte),
Paul Chambers (contrabbasso), Philly
Joe Jones (batteria)
|
(al
termine dell’esecuzione fa partire l’altro pezzo …)
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2
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6. When I Fall in Love
(E.Heyman, V.Young) - 5:49
|
|
|
Blue Mitchell
(tromba), Winton Kelly (pianoforte), Sam Jones
(contrabbasso), Roy Brooks (batteria)
|
(Alla fine dell’esecuzione si alza e si gira
verso il pubblico …)
-
Chi
ha preferito la prima esecuzione?
(attende alzata
delle mani …)
-
Chi
ha preferito la seconda?
(attende alzata
delle mani poi come battuta …)
-
Chi
avrebbe preferito starsene a casa?
(attende alzata
delle mani, poi dice quale disco è stato il preferito)
-
Vedo
che … vi ha colpito maggiormente!
(in alternativa, se
non si vuole coinvolgere il pubblico, è l’attore che dice la sua preferenza: personalmente
trovo molto più intensa la versione di Blue Mitchel …)
(proiettare questo appunto di
Brecht, preso dal suo diario, mentre attore esce di scena …)
|
Primavera 1938
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Oggi,
domenica di Pasqua, improvvisa,
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sull ’ isola
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è caduta la
neve .
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Tra le siepi
già verdi c ’ era del bianco .
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Mio figlio mi
ha preso per la mano
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e mi ha
portato vicino ad un alberello di
|
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albicocche
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|
allontanandomi
da un verso in cui segnavo
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a dito quelli
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che
preparavano una guerra
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|
che poteva
distruggere il continente, e
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|
quest ’
isola, la mia famiglia e me .
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|
In silenzio
abbiamo messo un sacco
|
|
sull ’ albero
|
|
per non farlo
gelare !
|
eBay
[00:00]
(fa partire il brano e regola il volume
in modo che la musica sia di sottofondo e non copra eccessivamente le parole.
Se si possiede il disco originale, attore sceglie una delle tracce che
preferisce… in grassetto la mia preferita… la 8 è quella utilizzata da Fabio
per la demo dei suoi prodotti al Top Audio di Milano… la 3 per motivi di spazio
per il cd…)
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3
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3.Vassarlean
(6:38) / 6.Body & Soul (10:41) / 8. R & R (11:51)
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|
|
Roy Eldrige
(tromba), Jimmy Knepper (trombone), Eric Dolphy
(sax alto), Tommy Flanagan (pianoforte), Charles Mingus (contrabbasso), Jo Jones
(batteria)
|
(si dirige verso la panca, portando la
copertina del disco messo e si siede a cavalcioni, di fronte al pubblico)
-
eBay
mi piace perché ti dà la possibilità di trovare l’impossibile …
(apre il
pc-portatile)
-
nella
mia ignoranza spesso ho acquistato musica più per la copertina che per il contenuto.
-
Così
è accaduto anche per questo cd (mostra il disco) di
Charles Mingus: “In A Soulful Mod”,
per la confezione grossa e cartonata … mi sembrava un buon acquisto per
accostarmi a questo famoso esecutore.
-
Certo
non potevo sapere che avrei preso un disco GOLD inciso in modo impeccabile … ma
ho avuto fortuna, diciamo che è uno dei pezzi più preziosi della mia
collezione, preso ad un prezzo di un cd normale!
-
Sono
passati diversi anni, poi ho conosciuto delle persone che mi hanno stimolato a
ricercare delle emozioni attraverso l’ascolto della musica, a non accontentarmi
del primo suono, ma a migliorarlo continuamente, curando tutti i componenti,
valvole comprese …
-
Così
mi è ritornata la passione per lo stereo ed ho rinnovato parte del mio vecchio
impianto, quello dei miei 18 anni …
-
{Ho preso finalmente il mio primo lettore CD Hi-Fi, in
sostituzione di quello portatile …
-
Poi via l’ampli del Sol Levante per un pre inglese ed un finale
francese, entrambi valvolari … }
-
Cambiati
i cavi …
-
Cambiati
i cd, almeno i più importanti, ricercando le incisioni migliori, normalmente
quelle Made in Japan …
-
Direi
che ora il mio impianto incomincia ad avere un’anima … {soprattutto grazie alle valvole, che rendono il suono più
caldo, più simile alla realtà … }
-
Faccio
ora una piccola divagazione verso un’altra mia passione: i fumetti …
-
Lo
faccio per spiegare con poche parole alcuni concetti molto importanti come la
collezione, la condivisione …
-
Considero
Sergio Toppi uno dei più grandi maestri
del Bianco & Nero.
-
Sua
è la serie del Collezionista, “colui che
ottiene sempre quel che vuole”.
-
Il
personaggio, presentandosi, dice di se
stesso:
(proiettare immagine del Collezionista…)
|
|
Io colleziono solo oggetti che rivestono
un significato particolare per me,
oggetti che hanno “vissuto”,
protagonisti di storie che solo io conosco
grazie alle mie ricerche.
Una volta ottenuti li riservo per me:
mai nessuno li rivedrà!
|
-
Anch’io
ho una cassettina con i miei tesori musicali (la indica) … ogni disco ha una sua storia,
spesso è associato ad una persona, ad un momento particolare della mia vita.
-
E
fin qui mi trovo con la figura del collezionista di Toppi …
-
Ma
non sono geloso dei miei tesori anzi, mi piace condividere, comunicare ...
-
a
casa spesso ascolto la musica da solo, ma se posso, mi piace molto sentirla con
gli amici.
-
E’
nata così, durante questi incontri musicali, con il tempo e la passione di
tutti, una specie di classifica dei pezzi migliori per l’ascolto.
-
E
questo disco piace soprattutto ad un mio amico.
-
Ecco,
voglio fargli un regalo: è bello poter dare una cosa che sai che uno
desidera …
-
Vediamo
se lo trovo su eBay …
[04:00] (mentre
attore finge la ricerca sul pc – proiettare questa poesia di Brecht)[00:00]
|
Il Cane
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Il mio
giardiniere mi dice : il cane
|
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è forte,
bravo e comprato
|
|
per
sorvegliare i giardini . Ma lei
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l’ha fatto
diventare un amico dell ‘ uomo .
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Allora per
che cosa
|
|
gli diamo da
mangiare ?
|
-
Ecco,
trovato! E’ nuovo, ancora sigillato, in America.
-
PRESO!
[00:45](preme con forza il tasto invio del pc,
simulando la conferma dell’acquisto… chiude il pc, si alza, va verso lo stereo,
abbassa il volume e ferma il cd – mentre esce di scena, proiettare questa breve poesia di Brecht.)
|
Al di fuori di questo pianeta
|
|
Al di fuori
di questo pianeta, pensai, non c ’ è nulla,
|
|
ed è così
desolato .
|
|
E ’ il nostro unico rifugio .
|
|
Ed è fatto
così .
|
Radio Capital
[00:00] (si rivolge al pubblico …)
-
C’è una trasmissione
alla radio, Radio Capital, che mi piace perché chiede agli ascoltatori di
scegliere tre canzoni e mentre le presentano insieme, chiedono il perché della
scelta, cioè se c’è un qualche ricordo connesso al brano.
-
In questo modo
ognuno porta parte di sé all’attenzione di tutti, entra anche lui nella top ma
soprattutto, per me, rende i brani più top …
-
Io ho provato a
proporre qualche pezzo ma non ho avuto fortuna … però sono qui, e posso
ascoltarmeli motivando con voi la mia top.
(si avvicina alla
cassetta dei dischi e prende i tre da ascoltare)
-
Tutti e tre i
pezzi sono dedicati alle donne:
-
Al 3° posto Miles
Davis con “Someday My Prince Will Come”, sono 9 minuti intensi … ma se vi lasciate
trasportare dalle note voleranno, come il tempo che scorre sempre troppo veloce
quando si sta vicino alla persona che si ama …
-
E’ stato
registrato nel ’61 …
(mostra disco al
pubblico)
-
sulla copertina
c’è non a caso la sua donna di allora e credo che lo schiocco finale alla fine
dell’esecuzione, simile ad un bacio, ben rappresenti il significato che ha
questo brano per lui …
-
Lui le fa dono
questo pezzo …
-
Io lo dedico con
amore alla mia lei …
(fa partire il disco e si siede sulla panca…) [01:30]
|
4
|
||
|
Miles Davis
(tromba), John Coltrane (sax tenore),
Hank Mobley (sax tenore), Wynton Kelly (pianoforte), Paul Chambers
(contrabbasso), Jimmy Cobb (batteria)
|
(alla fine del
brano, dopo lo schiocco, proiettare questa breve poesia di Brecht...)
|
Il fumo
|
|
Una piccola
casa fra gli alberi sul lago .
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|
Dal tetto
sale un filo di fumo .
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|
Se non ci
fosse quel fumo
|
|
che tristezza
.
|
|
Casa, albero
e lago !
|
[00:00](attore si alza dalla panca e si gira verso
il pubblico…)
-
Al 2° posto avrei
pensato a Luca Flores ed in particolare all’ultimo suo brano…
-
“How Far Can You Fly? (Ladder)”.
(mostra disco al
pubblico …)
-
E’ stato
registrato il 19 marzo del 1995
-
Solo piano, molto
intenso …
-
Si suiciderà 10
giorni dopo aver registrato questo pezzo …
-
Penso allora che
quest’ultimo brano sia il suo testamento … una registrazione sonora del suo
pensiero, della sua voce, attraverso la pressione delle dita sui tasti.
-
E questi tasti li
sfiora, li accarezza, infinite volte, prolungando il più possibile il suono …
-
Per me, in quel
momento, aveva raggiunto una serenità interiore assoluta, come se la sua
missione nel mondo fosse pienamente riuscita.
-
Anche nelle note
finali, sembra il saluto di chi se ne va in punta di piedi, senza voler disturbare,
ma non sembra un addio, come se, attraverso la sua musica, avesse voluto
lasciarci parte di se, la parte migliore, l’anima buona … per sempre …
-
Prendo il suo
brano come un dono …
-
E lo dedico a
tutte le mamme, la nostra sorgente …
[01:30] (attore fa partire il cd e si siede sulla
panca …)
|
5
|
1.How Far Can You Fly? (Ladder)
(4:28)
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|
|
Luca Flores
(pianoforte)
|
(alla fine del brano, proiettare questa poesia di Brecht ...)
|
Vicenda delle cose
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I.
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Ed
ero vecchio ed ero giovane a tratti,
|
|
vecchio
il mattino e giovane di sera,
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ero
un bambino con ricordi tristi
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ed
ero un vecchio privo di reminiscenza .
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|
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II.
|
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Ero
triste da giovane
|
|
triste
ora che sono vecchio .
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Quando
mai potrò essere allegro ?
|
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Sarebbe
meglio fosse presto .
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[00:00] (attore si alza dalla panca e si gira verso il pubblico…)
- Per ultimo e quindi al primo posto, una dedica per la donna dei nostri sogni, quella tanto desiderata e mai trovata, la Donna Ideale …
(proiettare immagine sottostante…)
Scultura
(Donna Ariete?): Roberto Bricalli
Foto:
Luca (Canon F-1 New con 85mm/1.2L; 1/60
a 1.2), Sviluppo e Stampa B/N: Mattia
Marsetti
- Ma se non sogniamo …
(mostra disco al pubblico)
- Anche qui artisti italiani, giovani, emergenti, che accompagnano un vecchio batterista del Jazz…
- Io sono innamorato di questa voce femminile, di Michela …
- A te che mi hai fatto provare i brividi dell’amore con la tua voce …
- A te che sei stata capace di ridare vita ad una canzone di Gino Paoli risentita mille volte …
|
6
|
8.Una lunga
storia d’amore (5:29)
|
|
|
Bobby
Durham (batteria), Massimo Faraò
(pianoforte), Aldo Zunino (contrabbasso), Michela Resi
(voce)
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[00:30] (alla fine del brano, mentre attore esce di scena , proiettare
questa breve poesia di Brecht...)
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Debolezze
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Tu
non ne avevi .
|
|
Io
ne avevo una :
|
|
amavo
.
|
C’è posta…
[00:00] (attore entra in scena e mostra una busta formato A4 al pubblico …)
-
Che strano, dalla busta non mi sembra
ci sia il cd ordinato …
(apre la busta e prende in mano sia il cd che
il libro e li mostra al pubblico …)
-
Ah questa poi …
un libro oltre al cd? Ma c’è uno sbaglio, non l’ho ordinato …
-
Ma si può, mi ha
regalato un libro … pure in italiano … dall’America, qualcosa successo a Milano
tanti anni fa …
-
E’ incredibile,
che combinazione … di mio non ti avrei mai cercato …
-
Ma visto che mi
hai trovato … che dici di approfondire la nostra conoscenza?
(si avvicina allo stereo, appoggia
il libro ed il cd della busta e prende il disco)
-
Magari ci
mettiamo in sottofondo qualcosa di molto intimo, personale, che ben rappresenti
il soffio di una vita (mostra disco al pubblico): Olè, di John Coltrane, oltre 18 minuti
suonati vorticosamente nel 1961 …
|
7
|
1.Olé (John Coltrane) 18:05
|
|
|
John Coltrane (sax soprano), Eric Dolphy (flauto), Freddie Hubbard (tromba), McCoy Tyner (pianoforte), Reggie Workman (contrabbasso), Art Davis (contrabbasso), Elvin Jones (batteria)
|
[01:00] (fa partire il disco, tenendo la musica in sottofondo) [00:00]
-
Non lo
ascolteremo tutto, anche perché la prima volta io ho avuto una specie di
rigetto … mi dava fastidio … era sclerotico, da isteria pura, ma c’era quel
pezzo sul finale così sgraziato ma intrigante, al limite della stonatura, che
si era insinuato nel mio cervello come un tarlo e ogni giorno lo dovevo
riascoltare …
-
In questo pezzo
trovo un ritmo serrato che ti lascia senza fiato, come se fosse l’ultima volta
che si suona …
-
ed in effetti non
esistono ulteriori rivisitazioni di questo brano in altri dischi, come se il
percorrere questa strada fosse troppo difficile o controproducente …
(pausa)
-
Per me il teatro
è un po’ come la musica jazz …
-
Uno stesso brano
può essere interpretato in modo diverso e questo lo avete sentito con i primi
due pezzi.
-
Nel teatro non si
suona uno strumento ma si utilizza la voce come se lo fosse …
-
Ma anche qui,
oltre alle parole, c’è spesso da cercare un altro testo, nascosto, ben più
interessante del primo, che va assaporato e meditato con molta calma, più volte
…
(prende il libro e lo sfoglia … proiettare
alcune immagini del libro così da accompagnare il racconto …)
|
|
-
Prendiamo ad esempio “L’anima buona
del Sezuan” …
-
L’idea viene a Brecht nel 1938 …
-
Poi lo scoppio della guerra, la fuga
dalla Germania nazista e la ricerca di una nuova patria dove poter partorire
le sue idee e forse mettere più distanza possibile dalla guerra che come un
virus si espande e si allarga lentamente in tutta Europa, poi nel mondo …
-
Ma ovunque vada viene sempre
inseguito dagli orrori della guerra, da queste idee malsane della razza pura,
di alienare tutto ciò che non rientra nei requisiti richiesti …
|
|
|
-
Allora nasce comprensibile un dubbio
sulla nostra umanità: ma se un Dio scendesse sulla terra e cercasse un’anima
buona la troverebbe?
-
In verità ne ha messi tre di dei
nella sua opera, che vagano in giro per il mondo ma solo a Sezuan trovano finalmente
un’unica anima buona …
-
Poco importa che sia una prostituta:
le affidano un piccolo capitale per poter iniziare una nuova vita e
continuare a fare del bene …
|
|
|
-
Ma se esistesse veramente un’anima
buona, come potrebbe comportarsi con i soldi?
-
Li investirebbe … o li utilizzerebbe
per aiutare il prossimo, senza chiedere nulla in cambio per se?
-
Ma facendo così, quanto potrebbe
durare?
-
Presto finirebbe il denaro ed allora
ritornerebbe ancora nella povertà e non potrebbe più aiutare il prossimo e
tutto finirebbe …
|
|
|
-
Forse si potrebbe usare un piccolo
trucco, per far sì che ad un certo punto subentri qualcun altro dal polso
fermo, con il senso per gli affari, che ristabilisca un po’ di ordine, così
da riconsentire all’anima buona di poter dedicarsi a fare del bene …
-
Ecco che allora, come un incallito
attore, l’anima buona si trasforma da se stessa nel cugino, che sa ottenere
dove l’altro concede, che genera profitto al posto delle perdite …
|
|
|
-
Ma in questo crescendo di
trasformazione, le persone intorno sentono sempre più il bisogno dell’anima
buona o almeno, ne sentono la mancanza, perché una volta provata l’acqua
fresca della sorgente, si vuole sempre e solo quella …
-
Non a caso chi presenta l’anima
buona agli dei è proprio un umile venditore di acqua …
|
|
|
-
Alla fine tutti temono per lei,
temono che il cugino l’abbia eliminata, che abbia cioè preso il sopravvento,
come se effettivamente facendo denaro sia impossibile fare del bene …
|
|
|
-
Così chiedono l’intervento del
tribunale …
-
rappresentato poi dai tre dei …
|
|
|
-
Brecht non ci dà una risposta a
questo dubbio: gli dei si allontanano dalla terra lasciando l’anima buona che
chiede loro aiuto, così come ancora oggi c’è da chiedersi se sulla terra
esista un’anima buona, qualcuno cioè che sappia fare del bene senza chiedere
nulla in cambio.
|
-
Forse non
dobbiamo pensare ad una sola anima buona, che si prenda sulle spalle tutto il
peso del mondo: questo è già successo 2000 anni fa …
-
Forse basterebbe
che ognuno di noi facesse anche un solo gesto buono, almeno ogni tanto, per far
passare quest’anima buona attraverso tutto il mondo.
(pausa, guardando il pubblico… )
-
Basta poco … Ci
basta poco …
[06:00] (abbassa la musica e ferma il cd… mentre esce
di scena, proiettare questa poesia di Brecht...)
|
Io che nulla amo più
|
|
Io
che nulla amo più
|
|
dello
scontento per le cose mutabili,
|
|
nulla
odio più del profondo scontento
|
|
per
le cose che non possono cambiare .
|
Le triplici porte
[00:00](prende
le copertine di Olè e di Sketches of Spain, si siede sulla panca, rivolto verso
il pubblico…)
-
C’è un sottile
filo conduttore che lega il brano precedente a questo (attore mostra il disco) ed è che entrambi, Coltrane e Davis, hanno fatto coppia fissa per
alcuni dischi ed in particolare uno, il più famoso, forse anche in assoluto,
Kind Of Blues, dove hanno suonato ritmi spagnoli nel brano Flamenco Sketches …
-
Entrambi poi
inseguono questi ritmi e li rielaborano con gusti personali dando vita ad altri
notevoli pezzi, con formazioni molto allargate, solo che in questo caso
assumono anche la proporzione di quasi un’intera orchestra …
-
Per me questo
brano segna la conoscenza del suono, l’inizio di una malattia, l’audiofilia,
che non lascia scampo e che causa grossi problemi, soprattutto di portafoglio …
-
Ma è anche
l’inizio di un viaggio personale all’interno del brano, alla ricerca delle note
nascoste, l’isola che non c’è, che non riusciamo a vedere ma solo perché non
sappiamo dove guardare …
(va
verso lo stereo con il disco da mettere …)
-
Ascoltiamo ora
SAETA, una freccia che trafigge il cuore di Nostra Signora: è un arrangiamento
di un canto andaluso per la processione del Venerdì Santo, una intensa
preghiera al Cristo crocifisso.
-
E la tromba di
Miles lancia ripetutamente dei lunghi richiami strazianti, {come la sirena di una nave persa nella nebbia},
come il grido di aiuto finale dell’Anima buona ed ignorato dagli dei …
[01:30](fa partire il cd e dopo i primi tre squilli
di tromba abbassa il volume - musica in sottofondo)[00:00]
|
8
|
4.Saeta (Evans) (5:06)
|
|
-
E’ un breve
scritto di Brecht, che ben si presta ad introdurci al passaggio chiave
dell’opera, al messaggio nascosto:
|
Leggendo un tardo poeta greco
|
|
Nei
giorni in cui la loro caduta era certa
|
|
(sulle mura già cominciava il lamento funebre)
|
|
cercavano
i Troiani con piccoli pezzi di legno
|
|
di
far stare in piedi le triplici porte,
|
|
con
piccoli pezzi .
|
|
E
così cominciavano ad avere coraggio
|
|
e
buone speranze .
|
|
Anche
i Troiani dunque …
|
-
E Strehler
prosegue poi dicendo: “Come i Troiani
dunque, anche noi …”
(pausa)
-
Devo confessare
che la prima volta che ho letto questo pezzo mi ha fatto sorridere l’idea che
qualcuno cercasse di far stare in piedi delle porte massicce con dei piccoli
pezzi di legno …
-
Se ci pensate è
davvero assurdo, ridicolo … chi lo farebbe?
-
Tanto più che chi
è in alto, che gode di una vista migliore, inizia il lamento funebre … dice che
è tutto inutile, è tutto finito …
-
Eppure la gente
davanti alle porte, l’ultimo baluardo di difesa, non si arrende ed inizia con
poco, con dei piccoli innocenti pezzi di legno, a rinforzare, rinsaldare,
costruire e rendere solida la barriera.
(pausa mentre si siede sulla panca, rivolto
verso il pubblico…)
-
Strehler dice che
per Brecht la bontà, i piccoli pezzi di legno, si trova nel “Cantare una canzone, montare una macchina,
piantare qualcosa”
-
Ecco il messaggio
nascosto dell’Anima buona di Sezuan: basta poco, dei piccoli gesti, per
arrestare il male, per lasciarlo all’esterno delle mura …
-
Come i Troiani dunque, anche noi, nel nostro lavoro, tempo libero, possiamo
difendere la nostra vita: non diamo ascolto a chi dall’alto ci dice che è tutto
inutile, che vorrebbe che non facessimo nulla …
-
Non
accontentiamoci dell’involucro esterno, ma cerchiamo la “chiave di lettura” tra
le pagine di un libro, le note o le parole di una canzone …
(pausa: si alza dalla panca, rivolto al
pubblico… )
-
Questa è cultura
…
-
Questa è libertà
…
-
Questa è vita …
-
Difendiamola!
[02:30](alza
il volume per far sentire la fine del disco, se la recitazione non è stata
troppo lenta, altrimenti la musica finirà prima… il tempo è molto ristretto. Mentre
attore esce di scena, proiettare questa poesia di Brecht...)
|
La maschera del cattivo
|
|
Alla
parete della mia stanza sta appesa una maschera
|
|
giapponese
.
|
|
E
’ una maschera in legno, di un demone
cattivo, tutta
|
|
laccata
d ’ oro
|
|
Sempre
, guardo , con passione fraterna
|
|
le
vene gonfie sulla sua fronte e mi dico :
|
|
quanta
fatica , essere cattivi !
|
Piccoli pezzi di legno
[00:00](si siede sulla panca, rivolto verso il
pubblico …)
-
A volte la musica
diventa anche protesta
-
E’ un inno contro
la violenza
-
E spesso,
inconsapevolmente, questo inno si tramanda, di generazione in generazione:
forse si perde di vista il significato iniziale, la causa scatenante, ma resta
straordinariamente vivo il messaggio che scorre nelle note.
-
Potrei ora mettere
ad esempio un pezzo come “Sunday Bloody Sunday” {Domenica
di sangue} degli U2 e credo quasi tutti voi sapreste del perché questa
canzone è stata scritta …
-
Ma stiamo nel
jazz, in un pezzo di sola musica, senza accompagnamento vocale, senza
distrazioni di un testo parlato che invece dobbiamo provare a cercare fra le
note …
(si alza dalla panca, prende il prossimo
disco e lo mostra al pubblico …)
-
Charles Mingus è
il geniale autore …
-
Fables of Faubus
è il pezzo …
-
E nel ’57, nello
stesso anno in cui va in scena in Italia L’anima Buona di Sezuan, il
governatore dell'Arkansas, Orval Faubus, è la scintilla … la causa scatenante …
in quanto tentò di impedire ad alcuni studenti neri l’accesso alla scuola di
Little Rock …
-
Pur di negare il
diritto all’uguaglianza, pur di avere ancora l’ultima parola … l’anno
successivo Faubus fece chiudere la scuola di Little Rock!
(pausa)
-
Mingus non poteva
stare in silenzio …
-
Voleva dire la
sua … a modo suo …
-
Così Faubus ha un
suo pezzo dedicato nell’album Ah-Hum uscito nel ’59: Fables Of Faubus!
-
{Mi
piace un particolare momento dove gli strumenti suonano in modo asincrono,
quasi sgraziato, pur mantenendo una coesione che alla fine emerge …
-
Questo
mi fa pensare a tutti noi, che siamo diversi, che pensiamo in modo diverso, ma
che se abbiamo in comune lo stesso obiettivo, possiamo, partendo da suoni e
ritmi diversi, riunirci all’unisono ed imporre il nostro ritmo.}
-
La RAI ha
utilizzato ad esempio questo brano come sottofondo alle immagini di repertorio
delle proteste degli Italiani scesi in piazza ad inveire contro Bettino Craxi
che abbandonava il governo e poi il nostro Paese: Fables Of Craxi!
-
Fables Of …?
-
{Ma
io preferisco invece pensare ad un amico, Dino, che mi ha fatto ascoltare per
la prima volta questo pezzo, come anche altri con il suo stereo, sprofondato sul divano, degustando un
prosecco che dura sempre meno rispetto al brano: Fables Of Dino!}
[02:30](fa
partire il cd/lp, poi si siede sulla panca…)
|
9
|
||
|
Charles Mingus (contrabbasso, pianoforte), John Handy (sax alto), Booker Ervin (sax tenore), Shafi Hadi (sax tenore), Jimmy Knepper (trombone), Horace Parlan (pianoforte), Dannie Richmond (batteria)
|
[00:00](al termine del brano, si gira verso il
pubblico …)
-
Ha Scritto sull’opera di Brecht il
critico francese Bernard Dort:
E’
urgente trovare una soluzione a questo dramma. Il nazismo sta contaminando
tutta l’Europa.
Non è l’uomo che deve
cambiarsi da solo. E’ il mondo che deve essere trasformato. E’ necessario
creare, ricreare un mondo in cui sia
possibile per l’uomo essere se stesso, esserlo pienamente, insieme con altri
uomini, e non contro di loro.
-
La parola nazismo forse ci fa ritenere che stiamo
parlando di tempi lontani, passati, ma se allora Brecht si alzava tutte le
mattine ed accendeva la radio per sentire quanto il male si fosse allargato o
ritirato nel mondo, oggi noi seguiamo con apprensione i telegiornali sperando
che questo Spread non ci condizioni la vita…
-
Mi sembra allora
che queste tematiche siano ancora attuali e valga la pena di riflettere un
momento …
(si alza dalla panca, prende
l’ultimo cd da far ascoltare e lo mostra al pubblico …)
-
Magari con un brano di Bollani ed una frase di Goya, {uno dei temi della mia maturità, quella del ‘78} …
-
che mi ritorna in mente ogni volta che l’uomo compie
gesti insensati:
|
|
Il sonno della ragione genera mostri
|
(si
gira verso il pubblico …)
-
… e per non dormire troppo a lungo, per non dar retta
al lamento funebre, ma cercare di coltivare alcune passioni come la ricerca del
messaggio nascosto, nella lettura dei libri, nell'ascolto musicale o
teatrale... che sarebbero poi i nostri piccoli pezzi di legno... utili a
sostenere le triplici porte …
-
di Bollani – Bodilsen
– Lund: Gleda!
-
Ciao
[02:00](fa
partire il cd ed esce di scena)
|
10
|
|
9.Gleda (8:43)
|
(ingresso di una ballerina che danza sulle
note del brano)
(alla fine della musica proiettare questo
appunto di Brecht come saluto finale …)
|
Appunti
Audiofilia:
l’ho definita una malattia da cui è
difficile guarire … ed in effetti è un male piacevole, visto che parliamo di
purismo di ascolto, però, se fine a se stesso, alla lunga porta alla spiacevole
sensazione di essere incompresi … e questo non va bene.
Purtroppo c’è chi si esalta solo per gli
apparecchi e chi crede che siano solo degli apparecchi: manca in
entrambi i casi la considerazione che l’impianto Hi-Fi sia un mezzo,
come lo può essere un libro, un disco, un film, per scoprire un piacere
interiore, un’anima particolare nelle cose che leggiamo, che vediamo, che ascoltiamo
…
Ho
un rincrescimento, quello di non essere riuscito a collocare un altro pezzo di
Coltrane per introdurre anche questo concetto, che poi è l’idea base del
progetto, anche se forse poteva starci come primo pezzo della prima scena,
prima dei due del confronto, ma così sarebbero stati troppi i brani e poi nel
cd con la compilation non ci sarebbe stato … però potrebbe essere usato come
sottofondo all’ultima poesia di Brecht.
|
*
|
5.Equinox (John Coltrane)
(8:33)
|
|
Equinox: Equinozio, cioè
quando il giorno è uguale alla notte, metà bianco e metà nero, perfettamente
uguali … un pezzo scritto e suonato da un uomo di colore in un periodo critico
(1964), quando l’America era ancora fortemente razzista: sarebbe perfetto per
rappresentare il giusto distacco dalle cose, quello che ti permette di vederne
l’anima …
Intanto
lo metto, anche solo come appunto … poi chissà … magari qualcuno da qui parte
per un altro immaginario viaggio dentro le note…
Andrea
fotografa Paola, la sua sorgente …
Luca
Appendice
Tempistica:
|
#
|
Scena
|
Monologo
|
Musica1
|
Musica2
|
Musica3
|
Totale
|
|
1
|
Il
Confronto
|
5:00
|
5:49
|
4:22
|
|
15:00
|
|
2
|
eBay
|
4:00
|
6:38 o
10:41 o 11:51
|
4:00
|
||
|
3
|
Radio
Capital
|
3:00
|
9:04
|
4:28
|
5:29
|
22:00
|
|
4
|
C’è
posta…
|
7:00
|
18:05
|
|
|
7:00
|
|
5
|
Le
Triplici Porte
|
6:00
|
5:06
|
|
|
6:00
|
|
6
|
Piccoli
Pezzi di Legno
|
4:00
|
8:13
|
|
|
12:00
|
|
|
|
29:00
|
|
|
|
66:00
|
|
*
|
Saluto
finale
|
|
8:43
|
|
|
9:00
|
Discografia:
|
#
|
Jazzman
|
Album
|
N°Traccia.Titolo brano
|
Time
|
Data
|
Codice CD
|
LP
|
|
1
|
Miles Davis
|
STEAMIN’
|
6.When
I Fall In Love
|
4:22
|
1956-05-11
|
VICJ-60268
|
Sì
|
|
Blue Mitchell
|
BLUE’S
MOODS
|
6.When
I Fall In Love
|
5:49
|
1960-08-24
|
VICJ-41558
|
|
|
|
2
|
Charles Mingus
|
IN A
SOULFUL MOD
|
3.Vassarlean
|
6:38
|
1960-10-20
|
MCCDSE-201
|
|
|
6.Body
& Soul
|
10:41
|
1960-11-11
|
|
||||
|
8.R&R
|
11:51
|
1960-11-11
|
|
||||
|
3
|
Miles Davis
|
Someday
My Prince Will Come
|
1.Someday
My Prince Will Come
|
9:04
|
1961-03-20
|
SICP-20077
|
Sì
|
|
Luca Flores
|
For
Those I Never Knew
|
1.How
Far Can You Fly?(Ladder)
|
4:28
|
1995-03-29
|
CDH-439.2
|
|
|
|
Bobby Durham Trio
|
We
Three plus Friends
|
8.Una
lunga storia d’amore
|
5:29
|
2001
|
TBPJAB-040
|
|
|
|
4
|
John Coltrane
|
Olè Coltrane
|
1.Olè
|
18:05
|
1961-05-26
|
WPCR-25107
|
Sì
|
|
5
|
Miles
Davis/Gil Evans
|
Sketches of Spain
|
4.Saeta
|
5:06
|
1959-1960
|
MILLEN-102
|
Sì
|
|
6
|
Charles Mingus
|
MINGUS
AH UM
|
7.Fables Of Faubus
|
8:13
|
1959
|
CK-65512
|
Sì
|
|
Stefano
Bollani
|
GLEDA
|
9.Gleda
|
8:43
|
2004-01-11
|
STUCD-05012
|
|
|
|
*
|
John Coltrane
|
Coltrane’s sound
|
5.Equinox
|
8:33
|
1960-10-26
|
AMCY-1158
|
Sì
|
Bibliografia:
|
Autore
|
Titolo
|
Editore
|
Anno
|
Pp
|
|
Piccolo Teatro
|
L’ANIMA BUONA DI SEZUAN
|
Comune di Milano
|
1982
|
111
|
|
Bertolt Brecht
|
L’anima buona di Seciuan
|
Giulio Einaudi Editore
|
1958
|
186
|
|
Jazzit N°65
|
Mingus – L’integrale per la Candid
|
Vanni Editore
|
2011
|
129 – 131
|
Cronologia:
|
21/01/2011
|
Acquisto cd Charles Mingus IN
A SOULFUL MOOD Music Club sealed (230564424479)
|
*encore-again
|
|
08/05/2012
|
Acquisto
libro di Bertolt Brecht: L'anima buona di Seciuan, Einaudi 1958
|
Inchiostroevinile
|
|
20/12/2012
|
Fine
prima scrittura progetto
|
|
|
22/02/2013
|
Traduzione
in inglese
|
Riccardo
Pirana
|
Contatti:
|
|
|
Invio
|
Risposta
|
|
scuola
teatrale
|
2012.08.01
|
-
|
|
|
autorizzazioni
foto
|
-
|
||
|
Rivista
jazz
|
2012.08.01
|
||
|
Recitazione
– scuola teatrale
|
2012.08.01
|
||
|
Recitazione
+ Band, scuola teatrale
|
-
|
||
|
Encore books
|
Montreal,
Quebec – Canada
|
2013.03.09
|
-
|
|
The John and Alice Coltrane
Foundation
|
Los
Angeles – California – USA
|
-
|
|
|
autorizzazione
foto
|
2013.04.29
|
2013.04.29
|
|
|
Ass.Cult.Collettivo
Teatrale Bertolt Brecht
|
Recitazione
|
2013.05.14
|
-
|
La scintilla !































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